Ho girato a Tiga243Land. Che spettacolo!

Scrivo questo articolo in maniera un po’ diversa dal solito. Questa volta non sono il trackbuilder, ma il pilota che ha appena provato una pista. E che pista!

Ho passato l’ultima settimana ad aggiornare il parco giochi di Tim Gajser a Lemberg, paesino di poche case in Slovenia a poco più di un’ora di strada dopo la capitale Lubiana. La richiesta è stata quella di renderla ancora più tecnica ed impegnativa.

Ho realizzato Tiga243Land un anno fa esatto, ma a causa di un infortunio non sono potuto salire in moto. Quest’anno invece, dopo due anni senza salire su una moto da cross, ho avuto l’onore ed il piacere di provare la pista personale di Tim. La prima impressione l’ho esternata in una storia su Instagram: CHE SPETTACOLO!

Sarò di parte…ma è proprio quello che vorrei da un tracciato quando vado a girare: grandi salti, curve ben raccordate, rampe che ti mandano bene in aria e atterraggi ben definiti. Sono sempre stato un “saltatore” ma qui prima di chiudere questi lanci ci ho messo un po’. Alcuni panettoni ho dovuto affrontarli in terza piena fino in cima alla rampa con una Honda cr250 che mi ha prestato Tim. Un triplo in salita, lungo 25 metri ma con un dislivello di ben 8 metri è per un comune mortale decisamente impensabile. Ma l’alieno con il numero 243 lo ha chiuso al primo giro senza nemmeno pensarci su.

Gli atterraggi netti, ripidi che non trovi nelle piste “per tutti” mettono un po’ in soggezione, ma quando vengono raggiunti danno un gran gusto perché per quanto lontani possano essere l’impatto con il terreno è sempre dolce.

Il mix fra saliscendi ripidi “old style” ed i salti e le waves di nuova generazione rende tutto più complicato.

E’ decisamente da provare, per gli amanti dei saltoni e per chi non ha paura. Di sicuro non è una pista adatta agli amatori, ma è giusto così. Deve essere il luogo dove un 4 volte campione del mondo possa basare i suoi allenamenti.

Dico in tutta sincerità che, in veste di pilota, non sempre mi piacciono i lavori che realizzo perché devo andare incontro alle esigenza del cliente, dei piloti che frequentano l’impianto e ad altri vincoli. eMa questo mi ha dato proprio tanto gusto e mi ha fatto venire la voglia di tornarci.

Occasionalmente Tiga243Land apre al pubblico, quindi la possibilità di girarci ce l’hanno tutti. E non è nemmeno troppo lontana: da Firenze si raggiunge in 7 ore di viaggio; 2 ore dal confine a Gorizia. Un’occasione da non perdere secondo me!

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