Gli strumenti del mestiere:
i mezzi del track builder


I mezzi per il movimento terra sono ormai una parte fondamentale per l’esistenza di un crossodromo. Negli ultimi anni la richiesta di terreni preparati, fresati e con le rampe sempre sistemate sono sempre aumentate, e gli impianti con una manutenzione ancora “old style” stanno morendo. Cerchiamo di capire quali sono gli attrezzi più adatti alla preparazione del circuito.

E’ importante prima tenere bene a mente che ogni terreno ed ogni impianto richiede delle macchine specifiche. Possiamo fare un discorso piuttosto generale che può andar bene quasi sempre, ma ogni caso va analizzato nel dettaglio.

Bulldozer

Decisamente la macchina che si adatta di più ad ogni situazione. Permette di fare sia i grossi movimenti, magari in caso di modifiche al percorso, sia la rifinitura. La cingolatura finale lascia la pista in condizioni perfette e pronta sia per girare, sia per essere fresata. L’ideale ovviamente è un bulldozer di “nuova” generazione con la lama angle dozer, ovvero con la rotazione sinistra/destra che aiuta tanto sulle curve. Aspetti negativi? E’ un mezzo molto costoso. Ad esempio, un Caterpillar D5 di 30 anni fa si può pagare ancora 30/40 mila euro.

Escavatore

Il mezzo indispensabile in ogni pista. Anche se l’uso non è fondamentale per la preparazione del tracciato tutti i giorni, è necessario per l’ordinaria manutenzione: rifare le scarpate, ripulire i fossi, fare i cordoli a bordo pista e magari tagliare l’erba con l’applicazione di un trincia.

Pala gommata

Principalmente utilizzata su terreni morbidi. La velocità con cui lavora permette di aggiustare le rampe molto velocemente. Bisogna però lavorare con attenzione, se le ruote non sono su un piano ben livellato è impossibile lavorare bene con la pala. Poco indicata per i terreni duri, le ruote compattano troppo il suolo.

Minipala cingolata

Meglio conosciuta come bobcat, è anche questo un mezzo universale. Ci si può fare un po’ di tutto e la rifinitura viene eccezionale, ma è sempre una minipala… Quindi va affiancato a qualcosa di più grande, altrimenti il lavoro diventa lungo.

Trattore

Altro mezzo fondamentale per quasi ogni tipo di terreno. La preparazione finale va affidata a lui, magari abbinato ad un bell’erpice rotante. Sul duro serve anche un ripper per spaccare la crosta superficiale. Normalmente a ruote, la potenza e le dimensioni possono variare in base al tipo di impianto su cui andiamo a lavorare.

Conclusione


Ricordiamoci comunque che, qualunque sia la lavorazione effettuata, è fondamentale avere un buon impianto di irrigazione. Senza la giusta innaffiatura, la preparazione del terreno è impossibile oppure andrebbe a peggiorare la situazione: una pista fresata ma non bagnata diventa un campo pieno di zolle. Uno dei pericoli più grandi è la polvere che toglie la visibilità ai piloti. Ma di questo ne parlerò in un altro momento.

Personalmente ho in mente per i terreni morbidi un altro tipo di macchina, decisamente inusuale. Se a breve riuscirò a provarla ve la presenterò e vi riporterò le mie impressioni.

Per avere informazioni su un mio itnervento