CHI SONO

DIVISO TRA DUE GRANDI PASSIONI: LE MOTO E IL MOVIMENTO TERRA

Sono nato nel 1992 in una famiglia di motociclisti, che dal dopoguerra gestisce un negozio di vendita e riparazione. Fin da piccolissimo sono stato in mezzo alle moto.

All’età di due anni e mezzo con un Malanca ho iniziato a girare intorno a casa poi, all’età di 7 anni, nelle prime piste da motocross. Questa grande passione è sempre stata affiancata da quella per le macchine da movimento terra. Stavo ore incantato a guardarle lavorare. Mai nessuno in famiglia però ne ha avute; sono sempre stato circondato dai motori, cosa che non mi è dispiaciuta affatto.

Dal 1999 in poi ho sempre gareggiato: sono stato un buon pilota a livello locale, ma non mi sono mai spinto oltre. Ho vinto vari titoli toscani e ottenuto un secondo posto nel campionato italiano 125 under 21 nel 2009. Secondo alcune persone avrei potuto puntare ad arrivare più in alto, ma sono sempre rimasto con i piedi per terra e ho tenuto al primo posto il divertimento. Motocross, supercross, qualche salto di freestyle e un po’ di enduro (ho vinto il trofeo Husqvarna nel 2017) mi hanno tenuto impegnato in tutti i settori fuoristradistici. L’occhio del pilota è ciò che mi ha fatto progredire e differire dalla concorrenza nel mio lavoro.

LA NASCITA DI GIAMMATRAXX

Ho iniziato a “giocare” con le macchine da movimento terra nella mia pista, facendo e disfacendo fino ad ottenere risultati sempre migliori. Sono poi passato a sistemare la pista di qualche amico, fino ad arrivare nel 2012 alla realizzazione del tracciato dell’Acqua Village Supercross, evento che si è disputato vari anni.

Nel corso degli anni sono aumentate gli impegni con alcune delle piste toscane, impegni che ho dovuto incastrare con gli studi universitari. Una volta conseguita la laurea nel 2016, le richieste sono andate sempre più ad aumentare, fino ad arrivare al 2018: con il lavoro assegnatomi a Montevarchi, ho deciso di fare sul serio ed è così che è nata la ditta Giammatraxx.

Nello stesso anno, mi sono fatto conoscere tramite l’organizzatore locale del Gran Premio della Lombardia a Ottobiano. Grazie a questa esperienza, nel 2019, ho ricevuto la proposta di diventare il track builder per l’intero campionato del mondo, collaborazione molto positiva che continua ancora oggi. Vedere la pista dal punto di vista del pilota è il mio punto forte. Riuscire ad immaginare ed elaborare nella mente salti e curve e crearli da niente dal niente è ciò che mi permette di realizzare opere al passo con i tempi e che garantiscano il massimo del rendimento.